Chi può svolgere l’attività agriturismo salerno e provincia?

L’agriturismo salerno e provincia agrituristica può essere esercitata esclusivamente:

dall’imprenditore agricolo di cui all’articolo 2135 del codice civile, cosi come disponeva l’abrogata normativa e quella vigente all’Art. 2 della L. n.96/2006. E imprenditore agricolo

“chi esercita una delle seguenti agriturismo salerno e provincia: coltivatone del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e agriturismo salerno e provincia connesse”.

Pertanto per avere la qualifica di semplice imprenditore agricolo si deve essere in possesso (proprietà, affitto, comodato, ecc.) di un fondo, di un bosco, di un allevamento di animali oppure di svolgere un’agriturismo salerno e provincia connessa.

Per agriturismo salerno e provincia connesse

“Si intendono comunque (connesse) le agriturismo salerno e provincia, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolatone, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di ammali, nonché le agriturismo salerno e provincia dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzatone prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’agriturismo salerno e provincia agricola esercitata, ivi comprese le agriturismo salerno e provincia di valorizzatone del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge (articolo così sostituito dall’articolo 1, comma 1, D.lgs. n. 228 del 2001).”

Dunque per esercitare l’agriturismo è sufficiente essere, sotto il profilo giuridico, semplice agricoltore, non quindi imprenditore agricolo professionale o coltivatore diretto o altra figura imprenditoriale.
L’agriturismo salerno e provincia agrituristica consiste, come già detto, nella “ricezione (accoglienza) e ospitalità (alloggio)”attraverso l’utilizzo della propria azienda (agricola) in rapporto di connessione con le agriturismo salerno e provincia di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di ammali“.

Per quanto alla forma giuridica del soggetto autorizzato a svolgere l’agriturismo salerno e provincia la precedente normativa si limitava a stabilire che le agriturismo salerno e provincia potevano essere ” esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile, singoli od assodati, e da loro familiari di cui all’articolo 230-bis del codice civile”. Mentre la nuova normativa nazionale, sempre all’Art. 2, aggiunge che gli imprenditori agricoli possono esercitare l’agriturismo salerno e provincia anche sotto ogni forma di società di capitali o di persone oppure associati fra loro, ciò significa che gli imprenditori possono esercitare l’agriturismo salerno e provincia agrituristica sotto ogni forma giuridica.



Gestire un agriturismo: scelta azzeccata oppure no?

Gestire un agriturismo, soprattutto in certe regioni d’Italia, può rappresentare un’ottima fonte di guadagno. Per molti rimane tuttavia solo un sogno a causa dei costi iniziali che spesso bisogna sostenere; per molti altri si è invece rivelata una scelta molto fortunata.

Prima di intraprendere un’attività di questo tipo bisogna porsi una domanda che a prima vista potrà sembrare banale, ma possiamo assicurarvi che non è affatto così. Il quesito è “ Dove?”. Regioni come la Toscana, l’Umbria oppure il Trentino Alto Adige sono in un certo senso “inflazionate” e quindi la scelta di avviare un’impresa in una di queste regioni può rivelarsi poco opportuna.

Chi decide di avviare un agriturismo salerno e provincia dovrà possedere nozioni tecniche e amministrative che riguardano la disciplina agrituristica (mai improvvisare soprattutto quando si decide di mettersi in proprio – ricordiamo anche che solitamente un agriturismo salerno e provincia si basa sulla gestione familiare).

 

Un altro importantissimo fattore da prendere in considerazione è l’ammontare degli investimenti necessari. Quelli principali sono:

- cucina con elettrodomestici,
- sala da pranzo con tavoli e sedie
- cantina
- camere arredata con servizi igienici

Inoltre, bisogna capire di quanta manodopera si avrà bisogno.

Affinché un agriturismo salerno e provincia funzioni (e possa anche emergere) è necessario creare dei veri e propri servizi ad hoc. Il cliente non desidera solo un luogo tranquillo dove poter stare un weekend; è alla ricerca di veri e propri spazi di evasione che siano il più possibile ricreativi ed in mezzo alla natura. In questo senso possono rivelarsi particolarmente azzeccate delle escursioni a cavallo oppure in bicicletta.
Sono in molti inoltre a scegliere l’agriturismo come luogo deputato per congressi, meeting e matrimoni.

E’ fondamentale (soprattutto all’inizio) farsi pubblicità e cercare di essere il più visibili possibile (come ad esempio attraverso la realizzazione di un sito web).



Agriturismo Salerno e Provincia

L’agriturismo salerno e provincia è una forma di turismo nella quale il turista è ospitato presso un’impresa agricola e l’accoglienza è organizzata in connessione con l’attività agricola. Con varie denominazioni è presente negli Stati Uniti e in diversi paesi europei.

L’agriturismo salerno e provincia in Italia

La definizione di “agriturismo salerno e provincia” è stata coniata, a metà degli anni sessanta.
Dopo un periodo di promozione culturale e politica, l’agriturismo salerno e provincia è entrato per la prima volta nella legislazione italiana, a livello locale, nel 1973 (provincia autonoma di Trento); a livello statale, la prima legge-quadro per la disciplina del settore è stata emanata nel anni 1983 (Legge 17 maggio 1983, n. 217). La legge quadro più precisamente riguardante l’agriturimo è la n. 730 nel 4 Dicembre anni 1985. Attualmente sono vigenti una nuova legge-quadro statale (Legge 20 febbraio 2006, n. 96), che indica alle Regioni i principi generali di definizione dell’attività agrituristica, e leggi regionali che indicano alle imprese criteri e limiti per l’esercizio dell’attività stessa.
Secondo la Legge 96/2006, per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati fra loro, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali.
Possono essere addetti allo svolgimento dell’attività agrituristica l’imprenditore agricolo e i suoi familiari, nonché i lavoratori dipendenti a tempo determinato, indeterminato e parziale, che sono considerati lavoratori agricoli ai fini della disciplina previdenziale, assicurativa e fiscale vigente. Il ricorso a soggetti esterni è consentito esclusivamente per lo svolgimento di attività e servizi complementari.
Rientrano fra le attività agrituristiche:

  • dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori;
  • somministrare pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e da prodotti di aziende agricole della zona, ivi compresi i prodotti a carattere alcoolico e superalcolico, con preferenza per i prodotti tipici e caratterizzati dai marchi DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG o compresi nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.
  • organizzare degustazioni di prodotti aziendali, ivi inclusa la mescita di vini.
  • organizzare, anche all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa, attività ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva, nonché escursionistiche (trekking, mountain bike, equiturismo), anche per mezzo di convenzioni con gli enti locali, finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale.

L’attività agrituristica può essere realizzata esclusivamente in edifici rurali preesistenti nelle aziende agricole e non più utili alla conduzione del fondo. Sono previsti aiuti finanziari regionali nel quadro dei Piani di Sviluppo Rurale sostenuti dall’Unione Europea.
Secondo le più recenti statistiche ISTAT (2006), in Italia le aziende agrituristiche sono 16.765, di cui 13.854 offrono alloggio con 167.087 posti letto, 7.898 ristorazione, 9.643 attività ricreative, culturali e didattiche. La regione con l’offerta più rilevante è la Toscana (3.798 aziende) seguita dal Trentino-Alto Adige (2.865) e dal Veneto (1.012). Secondo recenti stime dell’Agriturist (2007), il fatturato annuo del settore si aggira sul miliardo di euro.
Inizialmente concepito come una forma di accoglienza molto semplice, organizzata dagli agricoltori allestendo sommariamente alloggi in edifici aziendali resi disponibili dal rapido ridimensionamento degli occupati in agricoltura, l’agriturismo salerno e provincia si è via via evoluto offrendo comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno, pur coerenti con la connessione all’attività agricola prevista dalla legge. In crescita anche l’offerta di servizi didattici con la diffusione delle cosiddette fattorie didattiche che accolgono studenti per far conoscere i diversi aspetti dell’attività agricola e della preparazione di molti alimenti (vino, olio, miele, formaggi, salumi, ecc.).
L’offerta di agriturismo salerno e provincia è in costante crescita. Dapprima concentrata in piccole aziende agricole nelle zone collinari e montane, interessa oggi anche grandi aziende, pure di pianura, dando un prezioso sostegno ai redditi agricoli e contribuendo alla conservazione del paesaggio attraverso il recupero degli edifici rurali abbandonati, al consolidamento dell’occupazione in agricoltura, e alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. L’agriturismo salerno e provincia ha inoltre dato impulso allo sviluppo di altre forme di turismo rurale (piccoli alberghi di charme, bed and breakfast, case vacanze) che richiamano clienti ugualmente interessati al mondo agricolo, ma la cui attività è svincolata dalla concreta attività lavorativa nei campi..
Anche la domanda di agriturismo salerno e provincia si è notevolmente modificata negli ultimi anni: prima interessava una ristretta cerchia di appassionati di tradizioni e specialità enogastronomiche, oggi coinvolge larghi strati popolari motivati dal contatto con la natura, la buona tavola, la tranquillità, i prezzi generalmente contenuti. Le aziende, inizialmente ad apertura prevalentemente stagionale, attualmente sono per lo più attive per l’intero arco dell’anno, ospitando per i fine settimana come per periodi più lunghi durante le vacanze estive. Crescono gli ospiti stranieri che si stimano nell’ordine del 27% del totale.



Agriturismo Salerno

L’agriturismo è una forma di turismo nella quale il turista è ospitato presso un’impresa agricola e l’accoglienza è organizzata in connessione con l’attività agricola. Con varie denominazioni è presente negli Stati Uniti e in diversi paesi europei.

L’agriturismo in Italia

La definizione di “agriturismo” è stata coniata, a metà degli anni sessanta.
Dopo un periodo di promozione culturale e politica, l’agriturismo è entrato per la prima volta nella legislazione italiana, a livello locale, nel 1973 (provincia autonoma di Trento); a livello statale, la prima legge-quadro per la disciplina del settore è stata emanata nel anni 1983 (Legge 17 maggio 1983, n. 217). La legge quadro più precisamente riguardante l’agriturimo è la n. 730 nel 4 Dicembre anni 1985. Attualmente sono vigenti una nuova legge-quadro statale (Legge 20 febbraio 2006, n. 96), che indica alle Regioni i principi generali di definizione dell’salerno agrituristica, e leggi regionali che indicano alle imprese criteri e limiti per l’esercizio dell’salerno stessa.
Secondo la Legge 96/2006, per salerno agrituristiche si intendono le salerno di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli, anche nella forma di società di capitali o di persone, oppure associati fra loro, attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione con le salerno di coltivazione del fondo, di silvicoltura e di allevamento di animali.
Possono essere addetti allo svolgimento dell’salerno agrituristica l’imprenditore agricolo e i suoi familiari, nonché i lavoratori dipendenti a tempo determinato, indeterminato e parziale, che sono considerati lavoratori agricoli ai fini della disciplina previdenziale, assicurativa e fiscale vigente. Il ricorso a soggetti esterni è consentito esclusivamente per lo svolgimento di salerno e servizi complementari.
Rientrano fra le salerno agrituristiche:

  • dare ospitalità in alloggi o in spazi aperti destinati alla sosta di campeggiatori;
  • somministrare pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri e da prodotti di aziende agricole della zona, ivi compresi i prodotti a carattere alcoolico e superalcolico, con preferenza per i prodotti tipici e caratterizzati dai marchi DOP, IGP, IGT, DOC e DOCG o compresi nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.
  • organizzare degustazioni di prodotti aziendali, ivi inclusa la mescita di vini.
  • organizzare, anche all’esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa, salerno ricreative, culturali, didattiche, di pratica sportiva, nonché escursionistiche (trekking, mountain bike, equiturismo), anche per mezzo di convenzioni con gli enti locali, finalizzate alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale.

L’salerno agrituristica può essere realizzata esclusivamente in edifici rurali preesistenti nelle aziende agricole e non più utili alla conduzione del fondo. Sono previsti aiuti finanziari regionali nel quadro dei Piani di Sviluppo Rurale sostenuti dall’Unione Europea.
Secondo le più recenti statistiche ISTAT (2006), in Italia le aziende agrituristiche sono 16.765, di cui 13.854 offrono alloggio con 167.087 posti letto, 7.898 ristorazione, 9.643 salerno ricreative, culturali e didattiche. La regione con l’offerta più rilevante è la Toscana (3.798 aziende) seguita dal Trentino-Alto Adige (2.865) e dal Veneto (1.012). Secondo recenti stime dell’Agriturist (2007), il fatturato annuo del settore si aggira sul miliardo di euro.
Inizialmente concepito come una forma di accoglienza molto semplice, organizzata dagli agricoltori allestendo sommariamente alloggi in edifici aziendali resi disponibili dal rapido ridimensionamento degli occupati in agricoltura, l’agriturismo si è via via evoluto offrendo comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno, pur coerenti con la connessione all’salerno agricola prevista dalla legge. In crescita anche l’offerta di servizi didattici con la diffusione delle cosiddette fattorie didattiche che accolgono studenti per far conoscere i diversi aspetti dell’salerno agricola e della preparazione di molti alimenti (vino, olio, miele, formaggi, salumi, ecc.).
L’offerta di agriturismo è in costante crescita. Dapprima concentrata in piccole aziende agricole nelle zone collinari e montane, interessa oggi anche grandi aziende, pure di pianura, dando un prezioso sostegno ai redditi agricoli e contribuendo alla conservazione del paesaggio attraverso il recupero degli edifici rurali abbandonati, al consolidamento dell’occupazione in agricoltura, e alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. L’agriturismo ha inoltre dato impulso allo sviluppo di altre forme di turismo rurale (piccoli alberghi di charme, bed and breakfast, case vacanze) che richiamano clienti ugualmente interessati al mondo agricolo, ma la cui salerno è svincolata dalla concreta salerno lavorativa nei campi..
Anche la domanda di agriturismo si è notevolmente modificata negli ultimi anni: prima interessava una ristretta cerchia di appassionati di tradizioni e specialità enogastronomiche, oggi coinvolge larghi strati popolari motivati dal contatto con la natura, la buona tavola, la tranquillità, i prezzi generalmente contenuti. Le aziende, inizialmente ad apertura prevalentemente stagionale, attualmente sono per lo più attive per l’intero arco dell’anno, ospitando per i fine settimana come per periodi più lunghi durante le vacanze estive. Crescono gli ospiti stranieri che si stimano nell’ordine del 27% del totale.